Con la prima di InCountry è nato un nuovo format di turismo che fa emergere la collaborazione tra mondo agricolo e rurale con il turismo.

Il primo progetto nasce dalla collaborazione fra TTG Italia (società del Gruppo Rimini Fiera) e Coldiretti Lazio. Il 1° meeting internazionale del Turismo Rurale firmato InCountry, si è tenuto a Fiuggi (Lazio) dal 15 al 18 maggio scorso.

InCountry si è chiuso con un bilancio positivoma facciamo un passo indietro.

All’evento, che si è aperto il 15 maggio con il saluto del sindaco di Fiuggi, hanno partecipato 60 buyer internazionali profilati da TTG Italia; i rappresentanti delle organizzazioni di albergatori locali e della Coldiretti Lazio; e quasi 100 imprese regionali.

L’iniziativa InCountry è stata patrocinata da numerosi enti: il Consiglio Regionale del Lazio, la Provincia di Frosinone, il Comune di Fiuggi, le Terme di Fiuggi Spa e Golf, BCC Fiuggi, l’Azienda Romana Mercati, Coldiretti Lazio, Buy Lazio, il Sistema Camerale, Unindustria, il Coni Lazio, il Gal Ernici Simbruini e Skal International Roma. A livello nazionale, merita rilievo la partecipazione attiva della Commissione Europea Rappresentanza in Italia. Il Direttore, Lucio Battistotti, ha salutato gli organizzatori durante il salotto InCountry che si è tenuto nel periodo pre-evento.

InCountry rappresenta un’opportunità, infatti, è la prima occasione in cui il segmento naturistico ed enogastronomico incontrano il mondo leisure e si creano alleanze di mercato.

Questa partnership tra TTG e Coldiretti Lazio, crea un modello replicabile sul territorio nazionale. Con InCountry, è possibile comporre, strutturare ed offrire nuovi pacchetti turistici ad un mercato che ricerca sempre più l’esperienza diretta.

Il bilancio è, dunque, positivo. E anzi, è già partito un percorso di “incontri” nuovi che fa guardare lontano verso un orizzonte di cambiamento in un momento in cui si avverte questo bisogno. In presenza di Paolo Audino, amministratore delegato di TTG Italia, Aldo Mattia direttore Coldiretti Lazio, del sistema camerale Unioncamere e delle Camere di Commercio Provinciali continua un progetto che, come ci dice l’ideatrice e coordinatrice del progetto Marina Bresciani, corrisponde alla necessità di un’epoca.

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